- Luca Fels
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Il Bonus Mobili 2026 è stato confermato dalla Legge di Bilancio e rappresenta un’importante opportunità per chi sta ristrutturando casa e desidera investire in mobili nuovi. L’agevolazione consente di ottenere una detrazione IRPEF del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
Il bonus è pensato per incentivare il rinnovo degli arredi in immobili oggetto di interventi di recupero edilizio ed è pienamente fruibile anche senza l’acquisto di elettrodomestici.
A quanto ammonta la detrazione nel 2026
Per le spese sostenute nel corso del 2026:
- la detrazione è pari al 50%
- il plafond massimo è di 5.000 euro
- il beneficio viene suddiviso in 10 rate annuali
- il limite è riferito alla singola unità immobiliare, comprese eventuali pertinenze
Il tetto di spesa resta invariato rispetto al 2025 e si applica agli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2026.
Quando si ha diritto al Bonus Mobili 2026
Per accedere al Bonus Mobili è necessario che l’acquisto degli arredi sia collegato a un intervento di recupero del patrimonio edilizio.
In particolare:
- i lavori devono essere iniziati non prima del 1° gennaio 2025
- la data di avvio dei lavori deve essere anteriore all’acquisto dei mobili
- non è obbligatorio che le spese di ristrutturazione siano pagate prima di quelle per l’arredo
Sono ammessi, ad esempio, interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia o restauro. Non danno invece diritto al bonus i lavori di semplice manutenzione ordinaria su singole abitazioni.
Quali mobili rientrano nel Bonus Mobili 2026
La detrazione riguarda esclusivamente mobili nuovi, destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione.
- letti e materassi
- armadi, cabine armadio e cassettiere
- tavoli, sedie, scrivanie e librerie
- divani, poltrone e sedute imbottite
- credenze e mobili contenitori
- mobili da bagno
- apparecchi di illuminazione
Rientrano nella detrazione anche le spese di trasporto e montaggio, se pagate con modalità tracciabili.
Arredi esclusi dalla detrazione
Anche nel 2026 restano espressamente esclusi dal Bonus Mobili:
- porte interne ed esterne
- pavimentazioni (parquet, gres, laminato, moquette)
- tende, tendaggi e sistemi oscuranti
- complementi di arredo non classificabili come mobili
Come pagare i mobili per ottenere la detrazione
Per beneficiare del Bonus Mobili 2026, il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili.
Sono ammessi:
- bonifico bancario o postale ordinario
- carta di credito o carta di debito
Non è necessario utilizzare il bonifico “parlante” per ristrutturazioni: anche un bonifico ordinario è valido e non è soggetto a ritenuta.
Non sono ammessi pagamenti in contanti, assegni o altri mezzi non tracciabili. La data valida ai fini della detrazione è quella del pagamento.
Documenti da conservare
- fattura di acquisto con descrizione dettagliata dei mobili
- ricevuta del bonifico o della transazione con carta
- documentazione di addebito sul conto corrente
Guide ufficiali Agenzia delle Entrate
Per approfondire e verificare tutti i dettagli normativi, è possibile consultare le guide ufficiali dell’Agenzia delle Entrate:
- Guida ufficiale Bonus Mobili – Agenzia delle Entrate (PDF)
- Scheda informativa Bonus Mobili per i cittadini
Conclusioni
Il Bonus Mobili 2026 si conferma uno strumento concreto per chi sta ristrutturando casa e vuole investire in arredi di qualità, beneficiando di una detrazione fiscale significativa e di modalità di pagamento semplici e tracciabili.